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Riviera del Conero

Il tratto di costa marchigiana che va da Portonovo a Numana, fra l’azzurro del mare e l’intenso verde della macchia mediterranea, fra calette nascoste e antichi borghi ricchi di storia da scoprire, è la Riviera del Conero.

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Grotte di Frasassi

Il più grande complesso ipogeo d’Europa, formato da candide stalattiti ed alte stalagmiti, conosciuto all’estero grazie anche al gemellaggio con le Miniere di sale di Wieliczka, situate in prossimità della cittadina polacca di Cracovia, dista dalla riviera adriatica circa 75 km. e richiede un tempo di visita di circa 70’.

Si possono raggiungere dalla superstrada 76 Ancona-Roma, viaggiando in direzione Roma ed uscendo a Genga-Sassoferrato, seguendo poi le indicazioni per Frasassi fino al parcheggio di San Vittore, frazione di Genga.

Le grotte vennero scoperte nel 1971 e furono aperte al pubblico tre anni dopo. Sono parte di un complesso ipogeo che si estende per circa 18 km. all’interno del Parco regionale della Gola della Rossa. All’interno delle grotte si possono visitare sale dai nomi più fantasiosi: Abisso Ancona, Sala dei Duecento, Grand Canyon, Sala delle Candeline, Bianca, dell’Orsa e dell’Infinito.

È possibile effettuare la visita in gruppi, con guide professionali; la temperatura interna è di 14° C; Info: 0732/90090-90080.

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Il Verdicchio

Univocamente in tutta la regione Marche, il Verdicchio è cresciuto qualitativamente negli ultimi anni, sia per la sua profondità che nella sua complessità. Il Verdicchio dei Castelli di Jesi è spesso classificato tra i più nobili vini bianchi italiani questo grazie anche al pluripremiato Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico DOCG considerato come il primo vino d'Italia per essere servito ed accompagnato a piatti di pesce. Il clima e il suolo delle Marche sono eccellenti e perfettamente favorevoli alla produzione di questo vino.
Vicino al mare troviamo l'imponente Monte Conero, con il terreno ricco di calcare, e con una acidità che combinata al clima marittimo, conferisce ai vini il loro sapore caratteristico. Il Verdicchio è uno dei vitigni più versatili e convincenti, caratterizzato da il suo colore giallo paglierino con riflessi verdognoli ed dal sapore asciutto e armonico.

STORIA

Il Verdicchio è stato documentato nelle Marche dalla metà del 1500. In realtà, la leggenda vuole che Annibale lo abbia usato per rinvigorire i cavalli della sua divisione di cavalleria. Qualunque sia il suo ruolo effettivo nella storia, il vino ha goduto di una notevole tradizione nel settore, ed è stata classificata come Denominazione di Origine Controllata (DOC) per la DOCG da più di quarant'anni.

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La Tenuta dell'Ugolino

La Tenuta dell’Ugolino si trova a Castelplanio, nelle Marche, uno dei comuni più vocati per la produzione del Verdicchio dei Castelli di Jesi.
La Denominazione di Origine Controllata del Verdicchio dei Castelli di Jesi (mappa del Verdicchio) viene infatti riservata solo al vino prodotto nella zona originaria più antica che si estende dai comuni situati lungo le rive del fiume Esino fino ai centri collinari prospicienti le valli del Misa e della Nevola.
L’azienda Tenuta dell’Ugolino, di proprietà della famiglia Petrini, nasce nel 1980 come tradizionale azienda agricola tipica marchigiana, ma col tempo, la componente vitivinicola ne diventa l’attività principale grazie alla passione del giovane Andrea verso la propria terra e i vini che si producono.
L’aspetto produttivo, dei totali 8 ettari impiantati a vigneto punta ad una produzione di vini di qualità attraverso la maniacale cura dei vigneti e il loro costante monitoraggio e con un’attenzione particolare alla vinificazione delle uve nella propria cantina con il metodo tradizionale.
I risultati di questo impegno dono due vini di indiscussa personalità e carattere: il Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico DOC e il verdicchio Classico Superiore DOC Vigneto del Balluccio.
La Tenuta dell’Ugolino è aperta tutto l’anno per visite, degustazioni e accoglienza gruppi per appuntamento.

La Storia

Mio padre ha sempre lavorato per un’industria petrolifera, in un’azienda che realizzava impianti petroliferi. A un certo punto della sua vita, avvicinandosi all’età della pensione, sono riaffiorate le sue radici, le origini di estrazione contadina.
Dopo una vita in giro per il mondo, in luoghi non sempre dei più ospitali come Kenya o Arabia Saudita, l’idea era quella di creare un posto dove poter... trascorre in tranquillità e con piacere il periodo della pensione.
Un ritorno alle proprie origini. Un ritorno in un territorio che riesci ancora di più ad apprezzare e valorizzare con occhi diversi, con occhi che hanno trascorso molti giorni fuori dalle splendide Marche.
Si pensò subito di acquistare un casolare di campagna con un pezzo di terra, così da poter fare l’orto e divertirsi un po’ in campagna.
La storia della Tenuta dell’Ugolino inizia proprio da qui, nei primi Anni ’80, quando Costantino Petrini decide di comprare un podere in Vallesina per farne il “rifugio verde” di famiglia, sulle colline di Castelplanio, uno dei comuni più vocati per la produzione del Verdicchio dei Castelli di Jesi.
E’ questo il #primotassello da dove è iniziata tutta la #storia della Tenuta dell’Ugolino, 7000 mq di vigneto, il nostro primo vigneto.

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